Se ne parla ancora poco qui in Europa, ma Amazon è ufficialmente diventato il 3° più grande venditore di spazi pubblicitari in USA dopo Google e Facebook, arrivando ad una quota del 4% ma con crescite che arrivano al 50% all’anno fino al 2020. 

Suona strano? Abbastanza, considerando che il business principale di Amazon è vendere oggetti (e oggi anche servizi). Ma in realtà all’interno del sito si combattono lotte durissime per arrivare nelle prime posizioni della ricerca. 
Amazon ha saputo sfruttare al massimo il fatto che i consumatori, nel momento di acquisto di un prodotto, fanno spesso le prime ricerche nel gigante dell’e-commerce, perché lì è possibile non solo acquistare, ma anche trovare informazioni utili, fotografie, recensioni, domande e risposte. Amazon è diventato il sito di riferimento a livello informativo, prima ancora dei siti dei produttori.
Questo meccanismo ha attirato una grande pressione pubblicitaria, che ormai è diventata (come su altre piattaforma come Google) quasi indispensabile. 
Addirittura, l’80% degli inserzionisti di Amazon ha dichiarato di voler aumentare la spesa nel 2019, con il 30% che ha intenzione di spostare parte del budget da quello della ricerca.
Questo trend è rafforzato dal fatto che il colosso ha migliorato nell’ultimo anno i servizi e i tools a disposizione degli inserzionisti.
Se vendi o hai un e-commerce, comincia a pensare di destinare parte del tuo budget di advertising ad Amazon e fallo prima che ci arrivi la massa: le opportunità sono adesso!